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Il Mandorlo, nella campagna umbro-toscana

casa entero - Anfitrión: Il Mandorlo
6 huéspedes3 habitaciones5 camas3 baños
Alojamiento entero
(casa): será solo para ti.
Limpieza avanzada
Este anfitrión se ha comprometido a seguir el proceso de limpieza avanzada en 5 pasos de Airbnb.
Hospitalidad inmejorable
3 huéspedes recientes han felicitado a Il Mandorlo por su inmejorable hospitalidad.
Casa semi-indipendente di recente restaurata, nel verde delle colline umbre al confine con la Toscana. 3 stanze con bagno privato, piscina, giardino, barbecue, per un po' di relax lontano dal frastuono della città. Ampia, spaziosa e soleggiata, la casa è il luogo ideale per perdersi nel fascino della campagna umbro-toscana. Comoda per raggiungere facilmente Orvieto, Città della Pieve, Perugia, Assisi, Siena, le Terme di San Giovanni Rapolano e Parrano, il Lago Trasimeno, Firenze, etc...

El espacio
Tre comode stanze con bagno privato, due delle quali con bagno in stanza, una cucina equipaggiata di tutti i comfort e una piscina di recente costruita, garantiranno privacy e relax agli ospiti che desiderano passare del tempo immersi nel verde della campagna umbro-toscana

Distribución de las camas

Habitación 1
1 cama doble
Habitación 2
2 camas individuales
Habitación 3
2 camas individuales

Servicios

Cocina
Wifi
Estacionamiento gratuito en las instalaciones
Piscina
Se permiten mascotas
TV
Lavadora
Tina
Patio o balcón
No disponible: Detector de monóxido de carbono

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4.64 estrellas sobre 5 basadas en 11 evaluaciones

Limpieza
Fiabilidad
Comunicación
Ubicación
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Precio

Ubicación

Ficulle, Umbria, Italia

San Cristoforo fa parte del comune di Ficulle, in provincia di Terni, nella regione Umbria. Vicino a Siena, Orvieto, Firenze e Perugia...
La frazione o località di San Cristoforo dista 1,61 chilometri dal medesimo comune di Ficulle di cui essa fa parte. La frazione o località di San Cristoforo sorge a 465 metri sul livello del mare. Tra Ficulle e la frazione di S. Cristoforo si trova la chiesa della Madonna delle Grazie, nota anche come Cappuccini: il convento e la chiesa furono edificati fra il 1580 e il 1587 sul luogo dove già esisteva una piccola cappella dedicata alla Madonna del Giglio. Nella costruzione fu utilizzato il materiale proveniente dalla vecchia chiesa e dal convento di S.Francesco al Monte, incendiati nel saccheggio del 1351 e, una volta terminato, il convento fu abitato dai frati Cappuccini, che vi restarono fino al 1863. Una statua nel cortile della chiesa ricorda il passaggio di San Francesco d'Assisi nel territorio di Ficulle. In questo convento durante dei viaggi dimorarono alcuni papi (come ricordato nella lapide affissa nella “stanza dei papi“). A S.Cristoforo è presente anche una piccola chiesetta dedicata alla Natività della Vergine Maria.


Eventi
- Cantamaggio
Il Cantamaggio è un rito pagano le cui origini si perdono nella notte dei tempi e che inneggia all’arrivo della bella stagione. Fino a qualche decennio fa all’imbrunire dell’ultimo giorno d’Aprile, squadre di contadini partivano cantando per un lungo giro nelle campagne, allora densamente abitate, che si concludeva all’alba; questa antica tradizione contadina consisteva nel cantare, in quartine, testi composti in modo estemporaneo che contenevano apprezzamenti e commenti irriverenti sui componenti delle famiglie coloniche. Tutte le famiglie visitate offrivano pane, cacio, uova e soprattutto vino, rendendo i cantori sempre più “allegri”, sosta dopo sosta, fino all’ alba. Oggi il Cantamaggio viene rivisitato in modo diverso, per lo più all’interno delle mura castellane. I maggiaioli coinvolgono curiosi e turisti in un coro collettivo, accompagnati da fisarmoniche e organetti,in giro per il borgo con soste lungo le vie e le piazze del paese dove gli abitanti, insieme alla Pro Loco, allestiscono dei piccoli rinfreschi a base di dolci, cacio, fave ed immancabile vino ristoratore.

- Ficulle "In Rock" Festival
Il panamense Billy Cobham in concerto a Ficulle durante l'edizione 2013. Vi si svolge ogni anno il “Ficulle In Rock Festival”, a cavallo tra luglio ed agosto, nell'anfiteatro naturale del Parco Pubblico. Nel corso degli anni si sono esibiti numerosi artisti di fama nazionale ed internazionale (Marlene Kuntz, Frankie hi-nrg mc, Don Airey, Clive Bunker, Richie Kotzen, Uli Jon Roth, Eric Martin, Rezophonic, Shandon, Maurizio Solieri, Vallanzaska, Paul Di Anno, Carl Palmer, Jennifer Batten, Billy Cobham).

- Calici di Stelle
Ad inizio agosto nel borgo medioevale eventi, concerti e degustazioni legate all'enoturismo di qualità.

- Olio DiVino
In occasione della festa della Madonna della Maestà (21 novembre), il fine settimana si tiene la manifestazione Olio DiVino con taverne, mercato e degustazioni dei prodotti tipici del territorio ficullese.

- Festa del Patrono S.Eumenio - 18 settembre
Dal tardo medioevo, il 18 settembre, a Ficulle, si festeggia il patrono S. Eumenio. È una festa religiosa, storica e civile, organizzata dal Comitato e dalla Parrocchia, insieme alle Associazioni e con il patrocinio del Comune, un appuntamento in grado di rafforzare il senso di appartenenza, far riscoprire le memorie storiche e valorizzare il presente costruendo il futuro. È una festa singolare e particolare: oltre a Ficulle, non ci sono infatti altri paesi o parrocchie in Italia che hanno come patrono Sant’Eumenio. Questo Santo, nell’VIII secolo, fu vescovo di Gortina nell’isola di Creta, dove operò l’apostolato e numerosi prodigi per i quali venne chiamato Il Taumaturgo, cioè capace di miracoli. I festeggiamenti civili hanno una serie di iniziative ricorrenti e molto care ai ficullesi, tra cui le parate delle morti secche, la staffetta di Sant’Eumenio lungo le antiche mura del paese, le tradizionali taverne nel centro storico con specialità della cucina locale. La storia di questo Vescovo “lontano” si intrecciò con quella di Ficulle, grazie ad un evento miracoloso che salvò la popolazione da un lungo ed estenuante assedio: nella notte tra il 17 e il 18 settembre centinaia di fiaccole misteriose comparvero sulle mura castellane, facendo desistere i nemici che, spaventati, le ritennero soldati di guardia al castello. Quando tutto sembrava perduto, con la popolazione esausta ed affamata, un patronus, intervenne per rispondere alle preghiere di invocazione e di aiuto, di protezione, conforto e salvezza. I ficullesi di allora, la mattina seguente, grati per il miracolo ricevuto, cercarono il loro protettore tra i Santi festeggiati il 18 settembre: lo individuarono nel Vescovo Eumenio, che oltre al titolo di Taumaturgo, era citato come “Fiaccola luminosa di dottrina”. Questi suoi epiteti non potevano lasciare dubbi. Ficulle e Sant’Eumenio da allora divennero esempio icastico del significato più vero di patronus, in un rapporto di affidamento e protezione spontaneo, nato non da una condizione di schiavitù, bensì da una piena espressione di libertà.

- La Processione del Venerdì Santo e le Confraternite
La Processione del Venerdì Santo, la cui origine affonda le radici in tempi lontanissimi, è tra le cerimonie religiose, una delle più sentite dalla popolazione ficullese; un rito solenne, partecipato, particolarmente suggestivo e coinvolgente. Il corteo, seguendo il ritmo cadenzato dei tamburi, si snoda tra le caratteristiche stradine e i vicoli del centro storico, al chiarore di fiaccole e luci che squarciano il buio degli angoli più tipici del paese. Storia e tradizione si fondono nella presenza di ben cinque confraternite ognuna con le proprie insegne, stendardi e vesti di colori diversi. Imponenti e spettacolari le croci, che richiedono in chi le trasporta forza e abilità; alcune molto antiche e pesanti, simili a tronchi di albero, altre con vetri policromi illuminate da ceri accesi all’interno. Figura singolare e un po’ inquietante, il Cireneo, vestito di bianco, con il cappuccio calato sul volto a difendere un rigoroso anonimato: a piedi scalzi incede con pesanti catene che mandano rumori sinistri ad ogni passo. Chiude il corteo il feretro di Gesù, sormontato da un maestoso baldacchino di velluto nero ornato di decori, seguito dalla statua della Madonna Addolorata. La processione del Cristo morto ha mantenuto nel tempo l’aspetto di un rito tradizionale, autentico, senza indulgenze verso le logiche del folklore, rispettando la sacralità di un fatto centrale della nostra fede religiosa.

Anfitrión: Il Mandorlo

Se registró en marzo de 2014
  • 11 reseñas
  • Identidad verificada
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Disponibile e sempre reperibile per rispondere alle domande e alle richieste degli ospiti, sarò discreto e assolutamente non invadente, evitando ogni interazione e presenza non discreta.
  • Índice de respuesta: 100%
  • Tiempo de respuesta: en el mismo día
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Lo que debes saber

Reglas de la casa
Check-in: A partir de las 13:00
Salida: 11:00
Prohibido fumar
Está prohibido hacer fiestas o eventos
Se admiten mascotas
Salud y seguridad
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Se aplican las pautas de distanciamiento social de Airbnb y otras pautas relacionadas con el COVID-19
No hay alarma de monóxido de carbono
Alarma de humo
Política de cancelación

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