La guida di Maria

Maria

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Visite turistiche
Dove godere di uno dei panorami più belli della città Panorama di Roma dal Gianicolo Il Gianicolo è un colle romano, prospiciente la riva destra del Tevere e la cui altezza è 82 metri. Non fa parte del novero dei sette colli tradizionali. La pendice orientale degrada verso il fiume e alla base si trova il rione storico di Trastevere, mentre quella occidentale, meno ripida, costituisce la parte più vecchia del moderno quartiere di Monteverde. Secondo una delle più antiche leggende della mitologia romana, il colle del Gianicolo avrebbe ospitato la città fondata dal dio Giano, da cui il suo nome. Giano ebbe diversi figli, da uno dei quali, Tiberino, deriverebbe il nome del Tevere (Tiber in latino). Piazza del Gianicolo – Monumento a Giuseppe Garibaldi Per tradizione i visitatori e gli innamorati si recano a vedere Roma dalla Terrazza della bella chiesa di San Pietro in Montorio, nota per il tempietto rinascimentale del Bramante: la città si distende bellissima e incoronata dalle catene appenniniche. Al centro i monti Lucretili, a destra le cime dei Prenestini, le dorsali dei Simbruini e in lontananza i Castelli Romani. Nelle limpide giornate invernali, la cima innevata del Terminillo, sulla sinistra, è il contraltare perfetto agli innumerevoli monumenti che si alzano dal cuore della città. Sono facilmente riconoscibili la cupola del Pantheon, Palazzo Farnese, la Sinagoga, Villa Borghese e l’Altare della Patria che biancheggia sullo sfondo. Alla estremità del belvedere  sono posizionate due grandi riproduzioni di piante di Roma vista dal Gianicolo: quella di Antonio Tempesta e quella di Giuseppe Vasi. Proseguendo la passeggiata panoraminca  lungo via Garibaldi, nello slargo all’altezza della Fontana dell’Acqua Paola, chiamata tradizionalmente “Fontanone”, eretta da Giovanni Fontana e Carlo Maderno per Papa Paolo V (1608 – 1612), si delinea sullo sfondo, nella cornice di Villa Borghese, Villa Medici. Si prosegue verso piazza G. Garibaldi, da cui si gode uno dei più superbi panorami della città: all’orizzonte i colli, sullo sfondo dei quali risaltano le cupole e i campanili delle chiese e le maestose rovine imperiali. In primo piano si erge il Campidoglio; in fondo, a destra, s’innalzano, bianche come apparizioni, le gigantesche statue della facciata di San Giovanni in Laterano. Tra le architetture dei palazzi si vede scorrere il Tevere. Il famoso Cannone del Gianicolo Proseguendo la nostra passeggiata, nello scendere verso Sant’Onofrio, incrociamo la splendida Villa Lante, dell’architetto Giulio Romano (1518-27), la cui loggia-belvedere si apre verso la città; infine, arrivati nello slargo del Faro di Manfredo Manfredi (1911), è possibile gustare quella che viene ritenuta la più completa visione panoramica di Roma. Per tutti gli inguaribili romantici che non riescono ad accontentarsi del panorama romano ammirabile dal Pincio o dal Gianicolo, l’alternativa, più intima e raccolta, è quella di accaparrarsi una terrazza affacciata sul centro storico della città eterna. L’impresa non è facile, a meno che non abbiate amici o conoscenti disposti ad ospitarvi per un giro lungo i piani alti del loro palazzo, o vogliate “corrompere” qualche portiere. Per concedersi qualche istante di fronte alle bellezze romane che si perdono all’orizzonte, ogni momento è quello giusto: quindi non preoccupatevi, perché dal tramonto all’alba Roma non perde fascino e rimane lì ad aspettarvi.
Gianicolo Terrace
6 Piazzale Aurelio
Dove godere di uno dei panorami più belli della città Panorama di Roma dal Gianicolo Il Gianicolo è un colle romano, prospiciente la riva destra del Tevere e la cui altezza è 82 metri. Non fa parte del novero dei sette colli tradizionali. La pendice orientale degrada verso il fiume e alla base si trova il rione storico di Trastevere, mentre quella occidentale, meno ripida, costituisce la parte più vecchia del moderno quartiere di Monteverde. Secondo una delle più antiche leggende della mitologia romana, il colle del Gianicolo avrebbe ospitato la città fondata dal dio Giano, da cui il suo nome. Giano ebbe diversi figli, da uno dei quali, Tiberino, deriverebbe il nome del Tevere (Tiber in latino). Piazza del Gianicolo – Monumento a Giuseppe Garibaldi Per tradizione i visitatori e gli innamorati si recano a vedere Roma dalla Terrazza della bella chiesa di San Pietro in Montorio, nota per il tempietto rinascimentale del Bramante: la città si distende bellissima e incoronata dalle catene appenniniche. Al centro i monti Lucretili, a destra le cime dei Prenestini, le dorsali dei Simbruini e in lontananza i Castelli Romani. Nelle limpide giornate invernali, la cima innevata del Terminillo, sulla sinistra, è il contraltare perfetto agli innumerevoli monumenti che si alzano dal cuore della città. Sono facilmente riconoscibili la cupola del Pantheon, Palazzo Farnese, la Sinagoga, Villa Borghese e l’Altare della Patria che biancheggia sullo sfondo. Alla estremità del belvedere  sono posizionate due grandi riproduzioni di piante di Roma vista dal Gianicolo: quella di Antonio Tempesta e quella di Giuseppe Vasi. Proseguendo la passeggiata panoraminca  lungo via Garibaldi, nello slargo all’altezza della Fontana dell’Acqua Paola, chiamata tradizionalmente “Fontanone”, eretta da Giovanni Fontana e Carlo Maderno per Papa Paolo V (1608 – 1612), si delinea sullo sfondo, nella cornice di Villa Borghese, Villa Medici. Si prosegue verso piazza G. Garibaldi, da cui si gode uno dei più superbi panorami della città: all’orizzonte i colli, sullo sfondo dei quali risaltano le cupole e i campanili delle chiese e le maestose rovine imperiali. In primo piano si erge il Campidoglio; in fondo, a destra, s’innalzano, bianche come apparizioni, le gigantesche statue della facciata di San Giovanni in Laterano. Tra le architetture dei palazzi si vede scorrere il Tevere. Il famoso Cannone del Gianicolo Proseguendo la nostra passeggiata, nello scendere verso Sant’Onofrio, incrociamo la splendida Villa Lante, dell’architetto Giulio Romano (1518-27), la cui loggia-belvedere si apre verso la città; infine, arrivati nello slargo del Faro di Manfredo Manfredi (1911), è possibile gustare quella che viene ritenuta la più completa visione panoramica di Roma. Per tutti gli inguaribili romantici che non riescono ad accontentarsi del panorama romano ammirabile dal Pincio o dal Gianicolo, l’alternativa, più intima e raccolta, è quella di accaparrarsi una terrazza affacciata sul centro storico della città eterna. L’impresa non è facile, a meno che non abbiate amici o conoscenti disposti ad ospitarvi per un giro lungo i piani alti del loro palazzo, o vogliate “corrompere” qualche portiere. Per concedersi qualche istante di fronte alle bellezze romane che si perdono all’orizzonte, ogni momento è quello giusto: quindi non preoccupatevi, perché dal tramonto all’alba Roma non perde fascino e rimane lì ad aspettarvi.
Il Colosseo, originariamente conosciuto come Amphitheatrum Flavium ( in italiano: Anfiteatro Flavio) o semplicemente come Amphitheatrum, è il più grande anfiteatro del mondo[1], situato nel centro della città di Roma. In grado di contenere un numero di spettatori stimato tra 50.000 e 75.000 unità, è il più importante anfiteatro romano, nonché il più imponente monumento dell'antica Romache sia giunto fino a noi[2], conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città di Roma e uno dei simboli d'Italia. Inserito nel 1980 nella lista dei Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO, assieme a tutto il Centro storico di Roma, le Zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia e la Basilica di San Paolo fuori le mura, nel 2007 il complesso, unico monumento europeo, è stato anche inserito fra le Nuove sette meraviglie del mondo, a seguito di un concorso organizzato da New Open World Corporation (NOWC). L'anfiteatro è stato edificato in epoca Flavia su un'area al limite orientale del Foro Romano. La sua costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 d.C. ed inaugurato da Tito nell'80, con ulteriori modifiche apportate durante l'impero di Domiziano nel 90. L'edificio forma una ellisse di 527 m di perimetro, con assi che misurano 187,5 e 156,5 m. L'arena all'interno misura 86 × 54 m, con una superficie di 3.357 m². L'altezza attuale raggiunge 48,5 m, ma originariamente arrivava a 52 m. La struttura esprime con chiarezza le concezioni architettoniche e costruttive romane della prima Età imperiale, basate rispettivamente sulla linea curva e avvolgente offerta dalla pianta ellittica e sulla complessità dei sistemi costruttivi. Archi e volte sono concatenati tra loro in un serrato rapporto strutturale. Il nome "Colosseo" si diffuse solo nel Medioevo e deriva dalla deformazione popolare dell'aggettivo latino "colosseum" (traducibile in "colossale", come appariva nell'Alto Medioevo tra le casette a uno o due piani)[3] o, più probabilmente, dalla vicinanza della colossale statua bronzea di Nerone che sorgeva nei pressi.[4] Presto l'edificio divenne simbolo della città imperiale, espressione di un'ideologia in cui la volontà celebrativa giunge a definire modelli per lo svago e il divertimento del popolo. Anticamente era usato per gli spettacoli di gladiatori e altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologiaclassica). La tradizione che lo vuole luogo di martirio di cristiani è destituita di fondamento[5]. Non più in uso dopo il VI secolo, l'enorme struttura venne variamente riutilizzata nei secoli, anche come cava di materiale. Oggi è un simbolo della città di Roma e una delle sue maggiori attrazioni turistiche sotto forma di monumento archeologico regolarmente visitabile
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Colosseum
1 Piazza del Colosseo
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Il Colosseo, originariamente conosciuto come Amphitheatrum Flavium ( in italiano: Anfiteatro Flavio) o semplicemente come Amphitheatrum, è il più grande anfiteatro del mondo[1], situato nel centro della città di Roma. In grado di contenere un numero di spettatori stimato tra 50.000 e 75.000 unità, è il più importante anfiteatro romano, nonché il più imponente monumento dell'antica Romache sia giunto fino a noi[2], conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città di Roma e uno dei simboli d'Italia. Inserito nel 1980 nella lista dei Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO, assieme a tutto il Centro storico di Roma, le Zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia e la Basilica di San Paolo fuori le mura, nel 2007 il complesso, unico monumento europeo, è stato anche inserito fra le Nuove sette meraviglie del mondo, a seguito di un concorso organizzato da New Open World Corporation (NOWC). L'anfiteatro è stato edificato in epoca Flavia su un'area al limite orientale del Foro Romano. La sua costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 d.C. ed inaugurato da Tito nell'80, con ulteriori modifiche apportate durante l'impero di Domiziano nel 90. L'edificio forma una ellisse di 527 m di perimetro, con assi che misurano 187,5 e 156,5 m. L'arena all'interno misura 86 × 54 m, con una superficie di 3.357 m². L'altezza attuale raggiunge 48,5 m, ma originariamente arrivava a 52 m. La struttura esprime con chiarezza le concezioni architettoniche e costruttive romane della prima Età imperiale, basate rispettivamente sulla linea curva e avvolgente offerta dalla pianta ellittica e sulla complessità dei sistemi costruttivi. Archi e volte sono concatenati tra loro in un serrato rapporto strutturale. Il nome "Colosseo" si diffuse solo nel Medioevo e deriva dalla deformazione popolare dell'aggettivo latino "colosseum" (traducibile in "colossale", come appariva nell'Alto Medioevo tra le casette a uno o due piani)[3] o, più probabilmente, dalla vicinanza della colossale statua bronzea di Nerone che sorgeva nei pressi.[4] Presto l'edificio divenne simbolo della città imperiale, espressione di un'ideologia in cui la volontà celebrativa giunge a definire modelli per lo svago e il divertimento del popolo. Anticamente era usato per gli spettacoli di gladiatori e altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologiaclassica). La tradizione che lo vuole luogo di martirio di cristiani è destituita di fondamento[5]. Non più in uso dopo il VI secolo, l'enorme struttura venne variamente riutilizzata nei secoli, anche come cava di materiale. Oggi è un simbolo della città di Roma e una delle sue maggiori attrazioni turistiche sotto forma di monumento archeologico regolarmente visitabile
La basilica di San Pietro in Vaticano, ufficialmente papale arcibasilica maggiore di San Pietro in Vaticano, è una basilicacattolica della Città del Vaticano; simbolo dello Stato del Vaticano, cui fa da coronamento la monumentale piazza San Pietro. È la più grande delle quattro basiliche papalidi Roma,[1] spesso descritta come la più grande chiesa del mondo[2] e centro del cattolicesimo. Non è tuttavia la chiesa cattedrale della diocesi romana poiché tale titolo spetta alla basilica di San Giovanni in Laterano, che è anche la prima per dignità essendo Madre e Capo di tutte le Chiese dell'Urbe e del Mondo. In quanto Cappella pontificia, posta in adiacenza del Palazzo Apostolico, la basilica di San Pietro è la sede delle principali manifestazioni del culto cattolico ed è perciò in solenne funzione in occasione delle celebrazioni papali, ad esempio per il Natale, la Pasqua, i riti della Settimana Santa, la proclamazione dei nuovi papi e le esequie di quelli defunti, l'apertura e la chiusura dei giubilei e le canonizzazioni dei nuovi Santi. Sotto il pontificato di Pio IX ospitò le sedute del Concilio Vaticano I e sotto papa Giovanni XXIII e Paolo VI quelle del Concilio Vaticano II
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St. Peter's Basilica
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La basilica di San Pietro in Vaticano, ufficialmente papale arcibasilica maggiore di San Pietro in Vaticano, è una basilicacattolica della Città del Vaticano; simbolo dello Stato del Vaticano, cui fa da coronamento la monumentale piazza San Pietro. È la più grande delle quattro basiliche papalidi Roma,[1] spesso descritta come la più grande chiesa del mondo[2] e centro del cattolicesimo. Non è tuttavia la chiesa cattedrale della diocesi romana poiché tale titolo spetta alla basilica di San Giovanni in Laterano, che è anche la prima per dignità essendo Madre e Capo di tutte le Chiese dell'Urbe e del Mondo. In quanto Cappella pontificia, posta in adiacenza del Palazzo Apostolico, la basilica di San Pietro è la sede delle principali manifestazioni del culto cattolico ed è perciò in solenne funzione in occasione delle celebrazioni papali, ad esempio per il Natale, la Pasqua, i riti della Settimana Santa, la proclamazione dei nuovi papi e le esequie di quelli defunti, l'apertura e la chiusura dei giubilei e le canonizzazioni dei nuovi Santi. Sotto il pontificato di Pio IX ospitò le sedute del Concilio Vaticano I e sotto papa Giovanni XXIII e Paolo VI quelle del Concilio Vaticano II
Le Guide ai Quartieri
A Spasso nel Quartiere più Autentico di Roma: Trastevere è uno dei quartieri più affascinanti della capitale, il simbolo dell’autentica romanità nel mondo. Il suo nome deriva dal termine latino trans Tiberim, al di là del Tevere, fiume sacro dei Romani. Nell’antica Roma, Trastevere ha ospitato la comunità etrusca, siriaca e quella ebraica, fino a diventare deserta nel medioevo durante le invasioni barbariche e ripopolandosi solamente due secoldi dopo. Essendo stato un crocevia di umanità cosmopolite, il quartiere è cresciuto in modo totalmente indipendente, lontano dal caos moderno. Incantevole di giorno, con le inaspettate strade acciotolate, il continuo susseguirsi di vicoletti antichi di sampietrini, le piazze, le botteghe, le trattoria, i mercatini, i palazzi ricoperti di erba, la vista sul fiume, sembra di perdersi in un borgo medieval tra le numerose bellezze archeologiche secolari. Dall’altra parte un quartiere frizzante di notte. Si perchè Trastevere non dorme mai, la sera si trasforma nel centro della movida notturna romana. Ogni sera, artisti di strada, creative, student, giovani di ogni genere si ritrovano e affollano gli stretti vicoli del quartiere, prendono d’assalto i pub e le piazzette. Per raggiungere Trasvere occorre prendere la linea B della metropolitana, scendere alla fermata Colosseo e proseguire fino alla fermata di Piazza Venezia per poi prendere la linea 8 dell’autobus e scendere alla fermata Belli. Dopo qualche centinaia di metri, sarete arrivati nel cuore di rione, in Piazza Santa Maria in Trastevere. Dalla stazione Termini, sarà sufficiente prendere la lina H dell’autobus e dopo cinque fermate dovrete scendere alla fermata Sonnino-San Gallicano e così in pochi passi sarete direttamente nei pressi di Piazza Sant’Egidio. Invece, con il tram, potrete raggiungere Trastevere sia con la linea 3 che con la linea 8 mentre con il treno, dalla stazione di Trastevere, arriverete all’aeroporto internazionale di Fiumicino (FL1), a Viterbo (FL3) e a Civitavecchia (FL5) nonchè potrete comodamente scoprire tutti gli altri quartieri di Roma. Il fascino dell’antica Roma Uno dei modi migliori per vivere l'atmosfera unica di Trastevere, è quello di perdersi senza meta negli stretti vicoli del quartiere, alla scoperta dei tesori nascosti dell’antica Roma. Uno dei luoghi simbolo da cui partire è Piazza Santa Maria in Trastevere, che ospita la famosa Basilica di Santa Maria, uno dei gioielli medievali romani, fondata da Papa Callisto nel terzo secolo, nella quale ammirare i meravigliosi mosaici del Cavallini, uno splendido soffitto in legno e un organo a canne settecentesco. La piazza ospita anche una fontana ottagonale, una delle più antiche di Roma, alimentata dall’Acqua Paola, che come si narra dissetò i trasteverini per secoli data l'assenza della rete idrica urbana. Passeggiando per Via della Paglia, si arriva a Piazza S.Egidio, dove si trova il Museo di Roma in Trastevere, nel quale sono conservati dipinti, stampe, disegni e acquerelli che raccontano le tradizioni e la vita quotidiana in città. Qui sono presenti anche la Chiesa di Santa Maria della Scala, chiesa romana in onore della Vergine e Palazzo Corsini al cui interno è osptitata la Galleria Nazionale di Arte Antica e l’Accademia Nazionale dei Lincei. Il tour non può che continuare con la visita alla Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, nella quale riposano i resti di Santa Cecilia e dove potrete visitare le case romane presenti nei sotterranei. Passando per Piazza Sonnino si trovano le Chiese di San Crisogono e di Sant’Agata fino alla piazza dedicata al poeta romanesco, Gioacchino Belli. Infine, troviamo un'altra celebre piazza dedicata ad un poeta noto per le sue composizioni in dialetto romanesco, Piazza Trilussa, con la sua meravigliosa fontana commissionata da Papa Paolo V Borghese. La cucina trasteverina Trastevere è anche il simbolo della cucina romana. Nel quartiere potrete trovare numerosi ristorantini, osterie e trattorie per tutte le tasche che propongono i piatti semplici della tradizione romanesca come: Bucatini all’amatriciana, Spaghetti cacio e pepe, Rigatoni con la pajata, Gnocchi alla romana e Penne all’arrabbiata, accompagnati dagli immancabili vini dei castelli romani tra cui Frascati, Albano e Velletri. La sosta è d’obbligo dal goliardico Cencio – La Parolaccia in cui i camerieri sbeffeggiano i clienti e si inscenano degli spettacoli dialettali a base di insulti in cui tutti si prendono gioco di tutti. Se cercate un ristorante economico in pieno centro,La Scaletta è il locale giusto. Un locale caratteristico per i suoi muri in pietra, i tavoli in legno e le tovaglie a quadri. Presso Forno Boccione, conosciuto meglio come **“Il Forno del Ghetto”**potrete degustare le specialità della tradizione kosher, tra cui i ginetti, la crostata di ricotta e visciole e la popolare pizza dolce, fatta con uvetta e frutta secca. Nel periodo estivo, quando il calore è insopportabile, potrete passare dal Chiosco delle Grattachecche, uno dei simboli del rione, che propone la grattachecca, la versione romana della granita, con l’aggiunta di sciroppo di frutta. La movida Ma se volete davvero conoscere bene Trastevere, dovete viverlo al calare della sera, quando diventa il fulcro della movida nottuna e i giovani si riuniscono per fare due chiacchiere o bere una birra in compagnia. Potete fermarvi al Ma Che Sete Venuti a Fà se desiderate degustare le migliori birre artigianali internazionali, oppure se volete bere un cocktail potete fare una sosta da Freni e Frizioni, un vibrante locale con spazio all’aperto, tra i più famosi e apprezzati, che ogni sera a partire dalle 19.30 organizza il gustoso ed economico aperitivo, tra arte moderna, lampadari di cristallo e ogetti riciclati riconvertiti. Per il dopo cena potete continuare anche la passeggiata per i borghi medievali, chiacchierare sui gradini delle chiese o dei palazzi, oppure attraversare Ponte Sisto e raggiungere il coloratissimo Mercato di Campo dei Fiore e l’incantevole Piazza Navona. La notte romana, non può concludersi se non rispetta la tradizione romana, ovvero, se non si va a mangiare un cornetto e a bere un cappuccino caldo con gli amici al Bar della Stazione Trastevere, il Bar Baffo. I dintorni Trastevere ospita la comunità ebraica più antica d’Europa, pertanto vi suggeriamo di visitare il Ghetto Ebraico e e la Sinagoga, aperta dalla Domenica al Giovedì. E poi c’è l’Isola Tiberina, l’unica isola urbana del Tevere, dove si trova l’ospedale Israelitico e oltre a offrire una singolare vista su San Pietro, tra giugno e settembre potrete assistere alla manifestazione L’Isola del Cinema, un festival di cinematografia che si svolge all’aperto, manifestazione che coinvolge il grande cinema italiano e internazionale insieme a vari eventi culturali. Ogni Domenica dalle 9 alle 14 invece aprire il popolare mercato delle pulci di Roma, quello di Porta Portese dove potrete trovare qualsiasi tipo di oggetto: dall’antiquariato, alle piante, ai dischi, alla biancheria, ecc. Per godere del panorama di tutta Roma salite sul vicino colle Gianicolo, dove sulla sua terrazza assisterete alla cerimonia del colpo di cannone che segna il mezzogiorno, mentre in Estate diventa il palco naturale per il Fontanone Estate, una festa di poesie, danza, musica e teatro, con eventi vari con versi e canti decantati della tradizione romana, che si susseguono nel corso della giornata.
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Trastevere
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A Spasso nel Quartiere più Autentico di Roma: Trastevere è uno dei quartieri più affascinanti della capitale, il simbolo dell’autentica romanità nel mondo. Il suo nome deriva dal termine latino trans Tiberim, al di là del Tevere, fiume sacro dei Romani. Nell’antica Roma, Trastevere ha ospitato la comunità etrusca, siriaca e quella ebraica, fino a diventare deserta nel medioevo durante le invasioni barbariche e ripopolandosi solamente due secoldi dopo. Essendo stato un crocevia di umanità cosmopolite, il quartiere è cresciuto in modo totalmente indipendente, lontano dal caos moderno. Incantevole di giorno, con le inaspettate strade acciotolate, il continuo susseguirsi di vicoletti antichi di sampietrini, le piazze, le botteghe, le trattoria, i mercatini, i palazzi ricoperti di erba, la vista sul fiume, sembra di perdersi in un borgo medieval tra le numerose bellezze archeologiche secolari. Dall’altra parte un quartiere frizzante di notte. Si perchè Trastevere non dorme mai, la sera si trasforma nel centro della movida notturna romana. Ogni sera, artisti di strada, creative, student, giovani di ogni genere si ritrovano e affollano gli stretti vicoli del quartiere, prendono d’assalto i pub e le piazzette. Per raggiungere Trasvere occorre prendere la linea B della metropolitana, scendere alla fermata Colosseo e proseguire fino alla fermata di Piazza Venezia per poi prendere la linea 8 dell’autobus e scendere alla fermata Belli. Dopo qualche centinaia di metri, sarete arrivati nel cuore di rione, in Piazza Santa Maria in Trastevere. Dalla stazione Termini, sarà sufficiente prendere la lina H dell’autobus e dopo cinque fermate dovrete scendere alla fermata Sonnino-San Gallicano e così in pochi passi sarete direttamente nei pressi di Piazza Sant’Egidio. Invece, con il tram, potrete raggiungere Trastevere sia con la linea 3 che con la linea 8 mentre con il treno, dalla stazione di Trastevere, arriverete all’aeroporto internazionale di Fiumicino (FL1), a Viterbo (FL3) e a Civitavecchia (FL5) nonchè potrete comodamente scoprire tutti gli altri quartieri di Roma. Il fascino dell’antica Roma Uno dei modi migliori per vivere l'atmosfera unica di Trastevere, è quello di perdersi senza meta negli stretti vicoli del quartiere, alla scoperta dei tesori nascosti dell’antica Roma. Uno dei luoghi simbolo da cui partire è Piazza Santa Maria in Trastevere, che ospita la famosa Basilica di Santa Maria, uno dei gioielli medievali romani, fondata da Papa Callisto nel terzo secolo, nella quale ammirare i meravigliosi mosaici del Cavallini, uno splendido soffitto in legno e un organo a canne settecentesco. La piazza ospita anche una fontana ottagonale, una delle più antiche di Roma, alimentata dall’Acqua Paola, che come si narra dissetò i trasteverini per secoli data l'assenza della rete idrica urbana. Passeggiando per Via della Paglia, si arriva a Piazza S.Egidio, dove si trova il Museo di Roma in Trastevere, nel quale sono conservati dipinti, stampe, disegni e acquerelli che raccontano le tradizioni e la vita quotidiana in città. Qui sono presenti anche la Chiesa di Santa Maria della Scala, chiesa romana in onore della Vergine e Palazzo Corsini al cui interno è osptitata la Galleria Nazionale di Arte Antica e l’Accademia Nazionale dei Lincei. Il tour non può che continuare con la visita alla Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, nella quale riposano i resti di Santa Cecilia e dove potrete visitare le case romane presenti nei sotterranei. Passando per Piazza Sonnino si trovano le Chiese di San Crisogono e di Sant’Agata fino alla piazza dedicata al poeta romanesco, Gioacchino Belli. Infine, troviamo un'altra celebre piazza dedicata ad un poeta noto per le sue composizioni in dialetto romanesco, Piazza Trilussa, con la sua meravigliosa fontana commissionata da Papa Paolo V Borghese. La cucina trasteverina Trastevere è anche il simbolo della cucina romana. Nel quartiere potrete trovare numerosi ristorantini, osterie e trattorie per tutte le tasche che propongono i piatti semplici della tradizione romanesca come: Bucatini all’amatriciana, Spaghetti cacio e pepe, Rigatoni con la pajata, Gnocchi alla romana e Penne all’arrabbiata, accompagnati dagli immancabili vini dei castelli romani tra cui Frascati, Albano e Velletri. La sosta è d’obbligo dal goliardico Cencio – La Parolaccia in cui i camerieri sbeffeggiano i clienti e si inscenano degli spettacoli dialettali a base di insulti in cui tutti si prendono gioco di tutti. Se cercate un ristorante economico in pieno centro,La Scaletta è il locale giusto. Un locale caratteristico per i suoi muri in pietra, i tavoli in legno e le tovaglie a quadri. Presso Forno Boccione, conosciuto meglio come **“Il Forno del Ghetto”**potrete degustare le specialità della tradizione kosher, tra cui i ginetti, la crostata di ricotta e visciole e la popolare pizza dolce, fatta con uvetta e frutta secca. Nel periodo estivo, quando il calore è insopportabile, potrete passare dal Chiosco delle Grattachecche, uno dei simboli del rione, che propone la grattachecca, la versione romana della granita, con l’aggiunta di sciroppo di frutta. La movida Ma se volete davvero conoscere bene Trastevere, dovete viverlo al calare della sera, quando diventa il fulcro della movida nottuna e i giovani si riuniscono per fare due chiacchiere o bere una birra in compagnia. Potete fermarvi al Ma Che Sete Venuti a Fà se desiderate degustare le migliori birre artigianali internazionali, oppure se volete bere un cocktail potete fare una sosta da Freni e Frizioni, un vibrante locale con spazio all’aperto, tra i più famosi e apprezzati, che ogni sera a partire dalle 19.30 organizza il gustoso ed economico aperitivo, tra arte moderna, lampadari di cristallo e ogetti riciclati riconvertiti. Per il dopo cena potete continuare anche la passeggiata per i borghi medievali, chiacchierare sui gradini delle chiese o dei palazzi, oppure attraversare Ponte Sisto e raggiungere il coloratissimo Mercato di Campo dei Fiore e l’incantevole Piazza Navona. La notte romana, non può concludersi se non rispetta la tradizione romana, ovvero, se non si va a mangiare un cornetto e a bere un cappuccino caldo con gli amici al Bar della Stazione Trastevere, il Bar Baffo. I dintorni Trastevere ospita la comunità ebraica più antica d’Europa, pertanto vi suggeriamo di visitare il Ghetto Ebraico e e la Sinagoga, aperta dalla Domenica al Giovedì. E poi c’è l’Isola Tiberina, l’unica isola urbana del Tevere, dove si trova l’ospedale Israelitico e oltre a offrire una singolare vista su San Pietro, tra giugno e settembre potrete assistere alla manifestazione L’Isola del Cinema, un festival di cinematografia che si svolge all’aperto, manifestazione che coinvolge il grande cinema italiano e internazionale insieme a vari eventi culturali. Ogni Domenica dalle 9 alle 14 invece aprire il popolare mercato delle pulci di Roma, quello di Porta Portese dove potrete trovare qualsiasi tipo di oggetto: dall’antiquariato, alle piante, ai dischi, alla biancheria, ecc. Per godere del panorama di tutta Roma salite sul vicino colle Gianicolo, dove sulla sua terrazza assisterete alla cerimonia del colpo di cannone che segna il mezzogiorno, mentre in Estate diventa il palco naturale per il Fontanone Estate, una festa di poesie, danza, musica e teatro, con eventi vari con versi e canti decantati della tradizione romana, che si susseguono nel corso della giornata.